TUBAZIONI IN AMIANTO ACQUEDOTTO PUGLIESE MA CHE FINE HANNO FATTO LE MIGLIAIA DI METRI DI CONDOTTE IN ETERNIT CHE NON RISULTANO SMALTITE?
LA PROCURA DI TARANTO HA APERTO UNA INCHIESTA CON 13 INDAGATI MA DAL 29 AGOSTO 2009 ANCORA NESSUNA NOTIZIA.
ABBIAMO CHIESTO A REGIONE PUGLIA E AD AQP INFORMAZIONI.
Il 29 agosto 2009 veniva resa nota dagli organi di informazione che la Procura della Repubblica di Taranto aveva iscritto nel registro degli indagati 13 persone tra vertici Aqp e responsabili di imprese incaricate di sostituire le vecchie condutture di eternit e smaltire il materiale in cemento amianto.
Secondo le notizie apparse si ipotizzava che le imprese avevano gestito una maxi truffa nei confronti dell’Acquedotto Pugliese non smaltendo correttamente le tubazioni in cemento amianto anzi si ipotizzava che le stesse condutture sarebbero state triturate ed utilizzate quale materiale di riempimento per interrare la nuova rete.
L’ipotesi di truffa avrebbe interessato lavori per 1 milione di euro e tutti i lavori di rifacimento della rete idrica di Taranto e provincia.
A 9 mesi di distanza dall’accaduto non risultano ulteriori informazioni che chiariscano l’intera vicenda e soprattutto non è dato sapere che fine ha fatto l’amianto rimosso il cui ignoto smaltimento, già di per se grave, sarebbe tragico se fosse confermata l’ipotesi della frantumazione dei tubi in cemento amianto che imporrebbe la bonifica di tutti i materiali cancerogeni interrati.
Pur nel rispetto delle indagini e del riserbo del caso CONTRAMIANTO E ALTRI RISCHI ONLUS sollecita gli organi in indirizzo, Regione Puglia e AQP, a rendere noti ulteriori elementi che possano chiarire questo gravissimo episodio.